Trato Marzo - Cimego. 28 febbraio 2002

Si tratta di una tradizione popolare primaverile tipica delle valli alpine, la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Con l'avvento della primavera tutto rivive ed allora ecco che l'ultimo giorno di febbraio è necessario "chiamare l'erba", un rito celebrato per favorire il ricrescere della vegetazione, il risveglio di tutti gli spiriti e folletti del bosco ed assicurarsi la sopravvivenza durante l'anno agricolo.
Accanto al risveglio della natura c'è anche quello dell'uomo e quindi parte della cerimonia è dedicata a lui. Con particolari rituali per condurre al fidanzamento ed al matrimonio si vuol favorire la formazione di nuove famiglie.

Tra canti, balli e brindisi attorno al falò vengono divulgate storie di fidanzamenti nascosti, annunciati matrimoni e ci si prende bonariamente in giro.
In questi ultimi anni Cimego ha così rispolverato e resa attuale anche questa vecchia tradizione.
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