Tra le due guerre mondiali

Durante la Prima Guerra Mondiale, a causa della devastazione subita dal paese ad opera delle truppe italiane ed austriache – Cimego era infatti zona di confine –  e il conseguente coercitivo sfollamento verso la vicina Valle Rendena subito dalle famiglie cimeghesi, la banda si sciolse per ricomporsi nel 1920.

Nel 1922 venne redatto un nuovo statuto ricalcando quasi interamente quello del 1876.
La banda eseguiva i suoi concerti durante tutto l’anno, anche se erano più frequenti nel periodo invernale quando la gente era a casa dai lavori nei campi. 


Il primo concerto annuale era a Capodanno, ma il più importante era sicuramente quello del 17 gennaio, giorno della festa del patrono di Quartinago (frazione di Cimego) S. Antonio.

Durante il carnevale poi, numerosi complessini passavano di stalla in stalla a suonare.

La banda prendeva poi parte a numerosi concerti nei centri della valle (si ricorda quello avvenuto nel paese di Brione in occasione dell’installazione dell’energia elettrica).
Di quel periodo sono i concerti tenuti al convegno bandistico di Tione (1821) e nella contrada di Quartinago (zona più antica del paese di Cimego) in onore del patrono Sant’Antonio Abate. Purtroppo però, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il sodalizio   cessò, per la seconda volta nella sua storia, l’attività, per ricostituirsi ufficialmente il 4 settembre 1945, con l’elezione del nuovo direttivo avvenuta presso il bar E.N.A.L. ex dopolavoro.

In quest’occasione avvenne il cambio di nome: non più “Società Filarmonica”, ma “Banda Sociale”.
Si tengono concerti a Condino, Pieve di Bono, Roncone, Tione, Storo, Bezzeca, Riva, Breguzzo, Pinzolo, Balbido.

Testi liberamente adattati da Bertini Sergio da: Zulberti Marco, "La Banda di Cimego".

 

 

 

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