Chi scende e chi sale: il boom di Don e il miracolo economico di Cimego
Il Solo 24 Ore - L'Adige
Il Comune più povero del Trentino è Dambel, in valle di Non, 430 abitanti. Il sindaco / Flavio Pedrotti non si stupisce dell'ennesima maglia nera assegnata alla sua municipalità nelle classifiche sui redditi. «E un problema già sollevato in passato - dice - A Dambel il 99% dei contribuenti s'identifica con gli agricoltori, e quindi ai fini Irpef si calcola solo il reddito domini cale agrario che è sempre molto basso. Ma questo avviene in tutte le comunità dove la maggior parte della popolazione si dedica esclusivamente all'agricoltura.
La gente di Dambel non sta nè peggio né meglio, il reddito medio è quello di un qualsiasi comune dove è preponderante l'attività agricola). Una perdita in valore assoluto del 12%, secondo il sindaco, ci sta. «Il reddito dominicale agrario non ha subito modifiche nel tempo - conclude - quindi è possibile che il reddito imponibile medio regredisca: sono tanti i fattori che influiscono». Diversa la situazione di Don, 248 abitanti in valle di Non, che con un reddito per
contribuente di 18.016 euro, è il 14° comune più ricco del Trentino, e dal 1999 registra un balzo in avanti del 43,7%. «Abbiamo un'imprenditoria vivace, con tante aziende che si sono innovate e giovani che investono - spiega il sindaco, Giuliano Marches -. Siamo pochi abitanti, ma abbiamo più di una ventina di aziende, del settore edilizio e del legno, un albergo e un negozio. Il nostro, pur essendo uno dei comuni più piccoli dell'Alta Anaunia, consuma più energia elettrica dopo il comune di Fondo che è il più grande. Qui la gente si dà fare, lavora e producè».
Un altro piccolo miracolo economico è quello realizzato a Cimego, 420 abitanti, in valle del Chiese: è il Comune che ha realizzato la performance migliore dal 1999, con un balzo avanti deI 47,9%, che ha portato il reddito 2007 per contribuente a 17.857 euro.
«In questi ultimi dieci anni abbiamo fatto straordinari passi avanti, tanto che adesso siamo la terza zona industriale della valle, dopo Storo e Condino - conferma il sindaco Carlo Bertini -. Nel '98 si è insediata la prima azienda, la Nuova Saimpa, che dà lavoro a un'ottantina di dipendenti, soprattutto
donne, e dà lì è partita una corsa che ha saturato la zona industriale e artigianale, con parecchie altre aziende. L'ultima, la Bm elettronica di Condino, dovrebbe arrivare entro l'anno, e porterà ulteriore valore aggiunto. Poi abbiamo costruito anche un centro commerciale, che è il più grande delle Giudicarie, con i suoi 7000 metri-quadrati. Cimego è sempre stato un paese per tradizione di artigiani e commercianti, e forse siamo anche bravi e dichiariamo tutto al fisco». Ma a guidare la classifica della ricchezza in Trentino, alle spalle del capoluogo, c'è il comune di Albiano, con un reddito per contribuente di 19.985 euro e una variazione positiva del 15,2%.
E questa volta il sindaco Giuliano Ravanelli si stupisce: «Strano, perché c'è un rallentamènto dell'attività estrattiva: nel 2007 abbiamo 100 mila metri cubi in meno di montagna scavata, e i prezzi sono stabili ormai da parecchi anni. Speriamo di superare la crisi perché peggio di così non
potrebbe andare, e il porfido è la nostra principale fonte di reddito».
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